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La Giornata Mondiale dei Poveri torna anche quest’anno come sana provocazione per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente.

Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno.

(Papa Francesco)

L’accoglienza nella collaborazione

Mentre celebriamo la 106ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Come Gesù Cristo, costretti a fuggire, la Caritas diocesana di Sassari accoglie tre studenti universitari eritrei arrivati tramite il Progetto Corridoi Universitari.

MalugetaAlemGebrehiwot, Abshir Ibrahim  Mohamed e BereketZemuyAbreha provengono dai campi profughi in Etiopia, in cui è presente una postazione della Caritas Italiana, e sono stati accolti in una struttura gestita dalla Caritas. Inizieranno la loro avventura universitaria e frequenteranno i corsi di: Wildlife Management Conservation and Control, Economia, Pianificazione e politiche per la città l’ambiente e il paesaggio. 

In base all’accordo tra la Caritas diocesana e l’Università di Sassari, frutto di un intenso e impegnativo lavoro preparatorio dei rispettivi uffici dedicati all’immigrazione, la Caritas avrà il compito di curare tutte le esigenze personali e la loro integrazione sociale con l’ausilio di tre famiglie tutor, mentre l’Università si impegnerà in particolar modo a favorire l’integrazione nella vita universitaria, l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie e l’accesso ai servizi per l’accoglienza riservati agli studenti stranieri.

Altri partner dell’accordo, come il Comune di Sassari, l’ERSU e la Fondazione Accademia Casa dei popoli e religioni, offriranno supporto all’accoglienza e all’integrazione dei ragazzi. 

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