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La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. 

Papa Francesco, Laudato si’, 13

L’accoglienza nella collaborazione

Mentre celebriamo la 106ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Come Gesù Cristo, costretti a fuggire, la Caritas diocesana di Sassari accoglie tre studenti universitari eritrei arrivati tramite il Progetto Corridoi Universitari.

MalugetaAlemGebrehiwot, Abshir Ibrahim  Mohamed e BereketZemuyAbreha provengono dai campi profughi in Etiopia, in cui è presente una postazione della Caritas Italiana, e sono stati accolti in una struttura gestita dalla Caritas. Inizieranno la loro avventura universitaria e frequenteranno i corsi di: Wildlife Management Conservation and Control, Economia, Pianificazione e politiche per la città l’ambiente e il paesaggio. 

In base all’accordo tra la Caritas diocesana e l’Università di Sassari, frutto di un intenso e impegnativo lavoro preparatorio dei rispettivi uffici dedicati all’immigrazione, la Caritas avrà il compito di curare tutte le esigenze personali e la loro integrazione sociale con l’ausilio di tre famiglie tutor, mentre l’Università si impegnerà in particolar modo a favorire l’integrazione nella vita universitaria, l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie e l’accesso ai servizi per l’accoglienza riservati agli studenti stranieri.

Altri partner dell’accordo, come il Comune di Sassari, l’ERSU e la Fondazione Accademia Casa dei popoli e religioni, offriranno supporto all’accoglienza e all’integrazione dei ragazzi. 

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