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La Giornata Mondiale dei Poveri torna anche quest’anno come sana provocazione per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente.

Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno.

(Papa Francesco)

Commento vangelo 6 settembre

Commento al Vangelo di Matteo 18,15-20

RESPONSABILI DEI FRATELLI

Il Vangelo di questa domenica, ci presenta un brano tratto dal capitolo che Matteo dedica al discorso ecclesiastico o comunitario. La comunità cristiana, nella figura di Pietro, riconosce Gesù come il Figlio del Dio vivente, e a partire da questa affermazione sulla quale si fonda la Chiesa, vive la quotidianità, fatta di gioie e di fatiche. Il brano di oggi ci richiama alla responsabilità per ogni fratello e sorella, attraverso la correzione fraterna. La comunità cristiana è segno e rimando alla presenza di Dio, nella misura in cui sa accogliere e vivere e testimoniare ai fratelli, la fede in Cristo morto e risorto. La testimonianza non è un fatto astratto, ma è costituito da passaggi faticosi e sofferti, come quello dell’attenzione e della cura per ogni fratello postoci accanto nel cammino della vita. La correzione fraterna rivela si pone per noi cristiani, come un grande atto di carità che rivela l’amore per Dio e per il fratello. Molto interessanti e profondi i passaggi da mettere in atto, quando ci troviamo dinanzi ad un fratello che sbaglia: passare dal dialogo personale, nel quale comprendere la situazione e aiutare a fare passaggi di cambiamento; nella misura in cui non ci fossero risultati, è bene passare al coinvolgimento di due testimoni, e poi nel caso in cui non ci si ravveda, esporre il problema alla comunità. Molto importante mettere in evidenza il desiderio del bene per i nostri fratelli, soprattutto quando sbagliano. Se davvero tengo al mio fratello, farò tutto il possibile per aiutarlo a cambiare per il bene di tutta la comunità. Anche noi sperimentiamo la fatica di perdonare e di lasciare uno spiraglio alla riconciliazione con il fratello. Il cammino proposto da Gesù, è fatto di ascolto, attenzione, disponibilità e sostegno nei confronti degli altri. Se la carità conduce ad un percorso di autonomia e a nuovi stili di vita, quanto più sarà carità il prendersi cura del fratello che sbaglia e che è sempre amato e accolto da Dio nostro Padre? Il nostro sguardo e i nostri pensieri sugli altri, sono spesso di giudizio e di condanna, mentre lo sguardo di Dio rivela la Sua misericordia e il suo amore infinito. Sostenuti dalla Parola del Vangelo, facciamoci carico di ogni fratello e sorella che incontriamo sul nostro cammino. Non deleghiamo la responsabilità dell’accoglienza e del perdono, e per loro desideriamo la vita, il bene, la misericordia e la possibilità di una nuova speranza.

Fr Giuseppe Piga

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