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 Le sue parole “i poveri li avete sempre con voi” stanno a indicare anche questo: la loro presenza in mezzo a noi è costante, ma non deve indurre a un’abitudine che diventa indifferenza, bensì coinvolgere in una condivisione di vita che non ammette deleghe. I poveri non sono persone “esterne” alla comunità, ma fratelli e sorelle con cui condividere la sofferenza, per alleviare il loro disagio e l’emarginazione, perché venga loro restituita la dignità perduta e assicurata l’inclusione sociale necessaria. D’altronde, si sa che un gesto di beneficenza presuppone un benefattore e un beneficato, mentre la condivisione genera fratellanza. L’elemosina, è occasionale; la condivisione invece è duratura. La prima rischia di gratificare chi la compie e di umiliare chi la riceve; la seconda rafforza la solidarietà e pone le premesse necessarie per raggiungere la giustizia.

(Papa Francesco, Messaggio per la V Giornata Mondiale dei Poveri)

Giornata di raccolta del farmaco 2021

Anche quest’anno il Banco Farmaceutico organizza, in tutta Italia, la raccolta di medicinali per le persone in stato di indigenza.

La raccolta durerà una settimana: da martedì 9 a lunedì 15 febbraio 2021. Come sempre, ai clienti delle farmacie sarà proposto di donare un medicinale per le realtà assistenziali che si prendono cura degli indigenti.

È necessario farla perché ce n’è bisogno (almeno 434.000 persone non si possono curare per ragioni economiche).
E perché, ora come rare volte nella storia contemporanea, affinché la speranza abbia la meglio, servono esempi e gesti di gratuità.

Per quanto riguarda il nostro territorio sono tante le realtà socio-assistenziali che collaborano con il Banco Farmaceutico che associa ad ognuna di esse una o più farmacia aderenti.

La Caritas Diocesana è associata alla Farmacia Valenti di  Via Oriani 9A (SS).

A chi si sono destinati i farmaci donati in farmacia?

Per quanto riguarda la Caritas Diocesana, i beneficiari sono tutti coloro i quali fanno richiesta di farmaci  presso i Centro di Ascolto (cda) – CdA italiani  e CdA immigrati -, e che vengono mandati in farmacia tramite un apposito “buono farmaco”.

 

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