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“Abbiamo un urgente bisogno nella Chiesa di una comunicazione che accenda i cuori, che sia balsamo sulle ferite e faccia luce sul cammino dei fratelli e delle sorelle. Sogno una comunicazione ecclesiale che sappia lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, gentile e al contempo profetica, che sappia trovare nuove forme e modalità per il meraviglioso annuncio che è chiamata a portare nel terzo millennio. Una comunicazione che metta al centro la relazione con Dio e con il prossimo, specialmente il più bisognoso, e che sappia accendere il fuoco della fede piuttosto che preservare le ceneri di un’identità autoreferenziale”.

(Papa Francesco)

ImpegnoCaritas: Newsletter Caritas Diocesane sarde

Avvento 2022

Costruttori di pace con coraggio e creatività

Caritas Sassari

Il riscatto dell’arte

A cura della Caritas diocesana di Sassari

Certe volte non ci sono parole per spiegare cose che non sono spiegabili se non con l’amore e la fede. Così affidiamo le nostre emozioni all’arte che le traduce in un linguaggio fatto di bellezza, dove il dolore si fa inno alla vita. E la speranza, piena di colori, come un balsamo, va a lenire e consolare i cuori calpestati. Ritrovare la luce dentro di sé, e sentirsi nuovamente all’interno dell’abbraccio di Dio è possibile facendo l’esperienza dell’arte. Oggi noi ci avviciniamo ancora una volta ai nostri fratelli detenuti a Bancali portando loro in dono la bellezza, assieme all’assenza di giudizio, all’ascolto e all’accoglienza e con loro, abbiamo dipinto nuovamente le icone sacre.

Grazie alla Caritas diocesana quest’anno è ripreso “l’Atelier dei Gentiluomini di San Paolo” nella Casa circondariale di Bancali, che, come in passato, è divenuto uno spazio speciale dove i detenuti hanno potuto vivere l’esperienza artistica e coltivare la parte spirituale dentro di sé. Il Laboratorio di arteterapia ha permesso loro di sperimentare un percorso di crescita personale che va oltre l’apprendimento di tecniche artistiche e artigianali, ma che ha avuto come scopo finale quello di aiutare i partecipanti a superare le difficoltà, senza perdersi d’animo, trasformando l’esperienza negativa nella possibilità di un rinnovamento radicale della propria vita. Si riparte dal fondo, dalla caduta, e armati di terre colorate, di gesso, di oro e argento, costruendo le immagini del Cristo, della Vergine, e dei santi, ci si ricostruisce una immagine nuova di sé. Un’immagine che riflette la bellezza del Creato, che abbatte i muri e le differenze e che ci fa sentire parte di questo grande abbraccio nel quale siamo immersi. E in questo percorso importante per la vita di tante persone, che sono cadute, che si sono perse, e che spesso non hanno altro che la loro solitudine e la loro disperazione, la Caritas diocesana silenziosamente lavora per riempire il vuoto delle loro fragilità. La società civile teme il confronto con quelli che manifestano comportamenti deviati. Ed è del tutto umano, perdere la fiducia e respingere quelli che sbagliano, talvolta dimenticandoci che sono persone anche loro, e che non hanno fatto solo del male. Ed è del tutto umano sentirsi delusi, o spaventati e allontanare quei fratelli che vengono vissuti come nemici e che vengono unicamente identificati nella macchia rossa del peccato che hanno commesso. Noi, il popolo dei cristiani, diamo voce a coloro che, con le loro opere, raccontano la nostra fede nel mondo.

 

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