it Italian
ar Arabiczh-TW Chinese (Traditional)en Englishfr Frenchit Italian

La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. 

Papa Francesco, Laudato si’, 13

Jesus Caritas

Martedì 3 maggio 2022, a Roma, si è tenuta una giornata di spiritualità organizzata da Caritas Italiana.

Riflessione da parte del volontario che ha partecipato all’incontro:

La mattinata si è aperta con l’analisi della vita di devozione e conversione del Beato Charles de Foucauld Carlo di Gesù come filo conduttore della giornata attraverso varie testimonianze.

Il tema trattato è stato Jesus Caritas: imitare, amare, servire un tema sempre attuale che ci permette di ricordarci il nostro dovere di metterci a disposizione dei bisognosi.

L’approccio che il volontario deve avere è quello di chiedersi chi sono i poveri, ma soprattutto posizionarsi nell’ottica che non è un gesto materiale ma i poveri devono essere amati prima di essere serviti.

Ricordiamo che Gesù ha pensato agli altri sino all’ultimo e noi dobbiamo in questo imitare nelle nostre manifestazioni di amore con loro per dimostrare l’amore per Dio.

Le persone da amare e da aiutare sono le porzioni di Gesù. I destinatari del nostro servizio sono destinatari dell’amore di Dio poiché tutto manca perché gli manca Dio.

La persona che è nel bisogno si trova sempre a dover lottare per sopravvivere, non è serena e tranquilla. Cerca di ottenere il massimo dalle opportunità che incontra. Accanto alla povertà materiale, vive delle difficoltà legate ad umiliazioni profonde, a relazioni ferite, ad una dignità calpestata e talvolta svenduta per pochi denari.

In questa visione la Caritas non è una azienda ed i poveri non sono aiutati ma sono sostenuti ed il Vangelo è ricco di lezioni di carità in cui ci suggerisce l’elemosina.

La Caritas deve domandarsi chi sono i poveri e perché esistono: perché nel mondo c’è egoismo, Dio sceglie i poveri e noi dobbiamo identificarli in lui avvicinandosi a loro come se ci avvicinassimo a lui.

Perché i bisognosi, i poveri sono quelli che più di tutti hanno bisogno dell’amore di Dio. Tutto parte da Dio e tutto deve ritornare a lui. La carità è un dono, come la fede, un compito, una missione.

Noi dobbiamo stare in ascolto, come scelta di servizio con lo stile Caritas, non basta dare la busta dal cancello ma dedicarsi, stare insieme. 

Un particolare rilievo è stato dedicato alle Caritas parrocchiali che vicine alla comunità devono essere il luogo di accoglienza delle istanze e di aggregazione. 

Condividi quest'articolo